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Spazio Colore

Color Space

E’ passato molto tempo da quando ho scritto per l’ultima volta in questo blog, forse troppo. Sono quasì sicura che avrete già dimenticato della sua esistenza.
Fa caldo da morire e credo che tutti se la spassano al mare. A parte il caldo, BREXIT e altri eventi importanti cambiano il mondo. Le borse crollano e la gente si preoccupa. Ma a chi importa ?
Noi parleremo oggi di SPAZIO COLORE. Non entrerò in dettagli approfonditi, è un soggetto molto ampio, cercherò solo di spiegare un po’ dei concetti che ho visto che sono poco chiari a molte persone.
Esistono diversi spazi colore creati appositamente per le diverse finalinalità (web, stampa ecc.). Nel caso dei monitor lo spazio colore che genera il loro profilo è variabile da monitor a monitor, nelle immagini acquisite in forma digitale è uno standard per ogni tipo di fotocamera e, nel caso degli scanner, è uno standard per ogni marca e modello.
I più comuni e utilizzati sono sRGB e Adobe RGB. La differenza fondamentale tra gli spazi colore è la diversa gamma (Gamut) cromatica apportata all’immagine, dove si può notare quanto sia più estesa una rispetto l’altra.

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Spazio colore sRGB corrispondente al triangolo nero

Lo spazio colore sRGB è molto limitato con una rappresentazione dei colori reali molto compressa. Certi colori molto saturi non sono compresi in questo spazio. Lo spazio sRGB è ideale per i monitor che lo riproducono per intero.
Lo spazio colore Adobe RGB (1998) diponibile principalmente sulle reflex digitali è invece molto più completo, ha una rappresentazione migliore dei colori, soprattutto della zona dei verdi. In questo spazio colore sono rappresentati meglio i colori degli incarnati ed i toni nelle zone d’ombra. Lo spazio Adobe RGB non è visibile completamente su certi monitor , ma ci sono anche monitor che coprono quasi tutto Adobe RGB, e in certe aree anche lo superano. Invece non è possibile stamparlo per intero, anche se certe stampanti superano sRGB e quindi beneficiano se stampano dei file Adobe RGB. Si può dire che *alcuni* colori di Adobe RGB sono certamente stampabili. Un colore come il massimo verde possibile (0 255 0) non lo sarà mai.

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Spazio colore Adobe RGB corrispondente al triangolo nero

Uno spazio colore ancora più completo è Pro Photo RGB che riesce addirittura a catturare i colori non visibili dall’occhio umano. Purtroppo non è possibile riprodurlo completamente su nessuna stampante e nessun monitor.

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Spazio colore Pro Photo RGB corrispondente al triangolo nero

Il discorso è: come impostiamo lo spazio di colore ideale per il nostro lavoro? Cominciando dalla fotocamera, prima di tutto stabiliamo come vogliamo scattare e abbiamo due scelte: in jpeg o in RAW. Nel caso in cui decidessimo per il jpeg, dobbiamo comunicare alla camera quale sarà lo spazio nel quale vogliamo che saranno convertiti i colori; la scelta del RAW è più facile nel senso che RAW è un formato grezzo che si limita ad accumulare e memorizzare i dati di scatto ma non li processa definitivamente, lasciando al fotografo di decidere in postproduzione.
Una guida approfondita di come impostare lo spazio colore dentro la fotocamera è stata scritta da Marco Olivotto esperto di Color Correction e la raccomando fortemente come molto attendibile. La potete trovare qui
Una volta scelto lo spazio colore della vostra fotocamera dovete decidere che spazio di colore userete per il vostro normale workflow dentro il software di postproduzione che utilizzate.
Se parliamo di Photoshop, andate nel menu Modifica e da li scegliete Impostazioni. Nella finestra che si apre cliccate su Impostazioni (prima voce) e scegliete Prestampa Europa 3. Questa operazione imposterà automaticamente lo spazio colore Adobe RGB.
Impostazioni-Colore
Ecco qui una possibile combinazione di impostazioni consigliate nel caso che vogliate personalizzare:
1. Per RGB: sRGB, Adobe RGB o ProPhoto RGB a seconda delle vostre inclinazioni.
2. Per CMYK: Coated FOGRA39.
3. Per Grigio e Tinta piatta: non sono così importanti a meno che non dobbiate lavorare seriamente in ambiti che specificamente richiedono il loro utilizzo.
4. Criteri di gestione colore: Mantieni i profili incorporati, in tutti e tre i casi.
5. Profili non corrispondenti / non incorporati: spuntare tutte le caselle.
Per coloro che desiderassero approfondire l’argomento c’è un altro articolo interessante e molto utile, scritto sempre da Marco Olivotto, che potete trovare qui: Impostazioni Colore – Marco Olivotto

La situazione è più facile invece quando si utilizza LIGHTROOM che semplifica molto la gestione del colore del nostro flusso fotografico perché non si devono scegliere impostazioni o profili colore fino al momento della stampa delle foto. Però, per poter sfruttare tutta la gamma dei colori Lightroom, dobbiamo disporre dei monitor con GAMUT avanzati calibrati in modo perfetto. Nel modulo Libreria, tutte le anteprime vengono memorizzate nello spazio colore AdobeRGB. Tali anteprime vengono usate anche per la stampa in modalità Bozza. Le foto, anche se codificate in una variante di ProPhoto RGB, vengono visualizzate sempre nello spazio colore del monitor. Le immagini nei moduli Presentazione e Web vengono esportate automaticamente con il profilo sRGB, per ottenere una buona resa cromatica con la maggior parte dei monitor per computer.
Se avete domande su qualsiasi argomento legato allo spazio colore e relative impostazioni non esitate a scrivermi, se non sarò in grado di aiutarvi personalmente sicuramente vi raccommanderò qualcuno capace di farlo.

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