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Il “La” di Primavera

Conoscenza, apprendimento, condivisione sono tra le opportunità che la rete ha la straordinaria capacità di offrirci.

Personalmente coltivo in essa sia interessi personali che obiettivi professionali.

La buona cucina e l’esaltazione di essa attraverso scatti fotografici sono da molto tempo il mio pane quotidiano ma si sa, l’ispirazione spesso arriva attraverso sensazioni, stati d’animo, profumi che dobbiamo cogliere quando si manifestano.

L’ascolto musicale è capace di infondere una eccezionale varietà di emozioni che, a loro volta, danno vita ad idee sempre nuove.

Ancora una volta Internet è maestra e debbo riconoscere di essere una buona alunna. Le note che mi giungono dal computer riescono a colorare anche la più grigia delle mie giornate trascorse tra set fotografici e lunghe sessioni di fotoritocco.

Capita così di conoscere su un social un compositore i cui brani chiudono quel cerchio di emozioni, ispirazione e creatività.

Lui è Gian Marco La Serra, pianista classe 1986 e tanti anni trascorsi in conservatorio coltivando con dedizione una passione per la musica così grande da meritare un posto d’onore nella sua esistenza tanto da aver già composto e pubblicato due album.

E capita anche di uscire una volta dalla rete ad ascoltare la sua musica dal vivo. Così accetto il suo invito al Cotton Club di Roma il 19 Marzo, con l’occasione della presentazione del suo nuovo album “Eleven”, il frutto della collaborazione con il cantautore Andrea Moro.

Gian Marco e Andrea condividono non solo la musica ma anche gli studi di geologia. Gian Marco studia da piccolo e si diploma in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia nel 2006. Andrea Moro inizia a scrivere canzoni a 19 anni suonando da autodidatta.

Dal loro incontro di idee e suggestioni nascono 11 brani per il pianoforte, un misto di classico e jazz a volte con profumo esotico. Le note che vibrano nell’aria trasmettono il significato dei singoli brani e tutta la passione dedicata alla loro ideazione ed interpretazione. La mia preferita di questo album è Prelude, la considero un capolavoro eccezionale:

All’evento c’è anche una invitata speciale che sorprende il pubblico con sonorità diverse ma suonate e cantate con una energia che mette subito in risalto la sua stoffa. Lei è Dora Cardone, una artista le cui doti sono impossibili da rappresentare in queste poche righe. Bisogna sentirla la sua voce ed ascoltare il caldo suono del sassofono che lei stringe come un amico capriccioso suonando con maestria un brano che non ha bisogno di presentazioni per trasmettere il suo significato.

La musica non paga da vivere ma, per artisti come loro, è importante viverla appieno perché essa è parte della loro esistenza ed è capace di suscitare pensieri, sentimenti, emozioni facendoli sbocciare in tutta la loro intensità proprio come è avvenuto, in una piacevole serata vigilia di primavera.

Inauguro oggi il mio blog raccontandovi di arte e passione augurando a tutti un fiorire di successi e soddisfazioni.

Sito Ufficiale Di Gian Marco La Serra

Ascolta Gian Marco La Serra Su Soundcloud

Gian Marco La Serra su Spotify

Foto e video © Corina Daniela Obertas 2016

 

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